Stato dell'arte

La situazione italiana è caratterizzata da un welfare arretrato e un mercato del lavoro segmentato e fortemente instabile che sta affrontando un processo di complessa integrazione europea e globalizzazione.
L’insieme delle politiche del lavoro e di educazione formale e non formale dovrebbero andare nella direzione della riduzione dell’assistenza, incentivando interventi di inclusione socio-lavorativa.
Il nostro sistema, invece, appare avere per molti versi un’impronta assistenziale, è relativamente costoso e non incentiva l’emersione dalle condizioni di disagio di coloro che, disponendo delle capacità necessarie, potrebbero intraprendere percorsi di autonomia.
Tale situazione, sebbene con peculiarità distintive, è presente nel territorio anconetano.
Appare deficitaria la capacità di individuare le persone che potrebbero intraprendere percorsi di autonomia e di mettere a punto piani di intervento individualizzati di medio-lungo termine che, a partire dalle competenze e potenzialità della persona e delle risorse del territorio, prevedano percorsi di formazione e successiva applicazione delle competenze apprese nel contesto aziendale.
Peraltro, è presente la difficoltà di implementare operativamente tali progetti, causa la scarsità di risorse e la non adeguata conoscenza degli strumenti a disposizione.
Infine, è assente una presa in carico stabile della persona, il tutoraggio del cammino durante il suo svolgimento.

 

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